Credence Publications.
Bollettino di attualizzazione AIDS nº 6
http://www.credence.org

In questo numero:

  1. Credenze.
  2. Blocco in Tanzania per Partage Tanzania.
  3. Fessure.
  4. Lettere.
  5. WorldNetDaily.
  6. Umore e burocrazia.
  7. Messaggio di Natale.
  8. Annesso 1: dibattito realista... o perdere il controllo.
  9. Annesso 2: riduzione del debito... o meglio, riduuzione di popolazione??? .
  10. Annesso 3: la presunta prova «intelligente» del VIH.
Credenze.
Steve Ransom.

Ciao a tutti!. Benvenuti a questo nostro bollettino, dedicato ha esporre la natura fraudolenta e corrotta del VIH e del AIDS.

Da tutto il mondo ci arrivano sollecitudini per ricevere il nostro bollettino e stiamo continuamente aggiungendo nuovi indirizzi. Per questo motivo e per i nuovi arrivati, in ogni nuova edizione, iniziamo sempre stabilendo una dichiarazione delle nostre convinzioni rispetto al tema del AIDS e del VIH.

Anche una persona senza nozioni a riguardo, quando esamina il tema del AIDS e del VIH, percepisce rapidamente che si tratta di un industria altamente produttiva, in pieno funzionamento, costruita su una base immorale e non scientifica. La grade quantitá di evidenze che offrono una spiegazione non virale alle migliaia di morti della denominata «pandemia del VIH», contrasta totalmente con la completa mancanza di evidenze che esista il supposto virus responsabile delle morti che abbiamo assistito in questi ultimi anni. Di fatto, la ricompensa offerta affinché l'istituzione convenzionale del AIDS, apporti prove di che l'VIH esiste, non é stata ancora guadagnata.

É anche evidente che i molti e benintenzionati organismi locali, coinvolti ora dal punto di vista convenzionale del VIH/AIDS, non hanno sviluppato una propria ricerca sui principi basilari della scienza del VIH o sulla enorme industria che adesso vive di questa ipotesi. Hanno accettato ciecamente le spiegazioni ortodosse. Si concentrano con forza intorno all' ipotesi della piaga virale, e appoggiano fermamente le imprese farmaceutiche occidentali, intente a fabbricare soluzioni (altamente produttive) la cui tossicitá é ben nota, contro un supposto virus devastatore.

Come risultato dell'ingenua fede nel modello convenzionale del AIDS, qualsiasi lavoro svolto da questi organismi per il beneficio umano, rimane squalificato dagli effetti dannosi che infligge all'individuo, consigliando i pericolosi trattamenti convenzionali.Tristemente,molti di questi organismi, continuano con il loro servizio di attenzione all' AIDS che induce alla morte, nonostante siano in possesso di evidenze provenienti da fonti inequivocabilmente veridiche che discreditano totalmente la loro posizione.

Africa non necessita farmaci per l'AIDS.

La perversa mescolanza di legittima (e comoda) ingenuitá, la pratica deliberatamente erronea ed il forte pregiudizio dei mezzi di comunicazione, non offre al mondo una chiave per riuscire a capire, in realtá, cosa stia succedendo dietro lo scenario. Indubbiamente, l'VIH/AIDS é il piú diabolico errore medico che il mondo moderno abbia potuto contemplare. L'industria intera si basa sul fatto che, grazie ad un sistema altamente insicuro, si può permettere di gettare su migliaia e migliaia di persone, falsi diagnostici di VIH positivo e allo stesso tempo guadagnare milioni di dollari producendoli.Questo diagnostico falso, ingrassa i portafogli dei giganti farmaceutici, che per arrotondare l'affare, vendono poi l'»antidoto» in forma di AZT e derivati. Questi farmaci pregiudicano seriamente la salute, facendo apparire i sintomi della devastatrice malattia che erroneamente si attribuisce all'VIH.

http://www.harmsen.net/heal/aztl.html e http://aidsmyth.addr.com/azt.htm, sono ottime pagine per iniziare la ricerca sugli effetti mortali dei farmaci contro l'AIDS. In realtá, qualsiasi minaccia alla salute planetaria che si origini dall'attuale crisi, sará unicamente perché il pianeta sta essendo coercizzato su cosa pensare sull' AIDS e l' VIH, e non su come pensare. La gente muore tanto per ignoranza, come per stare nelle mani di un crimine organizzato da coscienze indurite. E intanto il clamore incita a produrre e distribuire su larga scala, le «medicine» per «salvare» dalla piaga il terzo mondo che tanto ne ha bisogno!!!.

«Dateci cibo acqua ed educazione... e dimenticatevi del AZT».

Africa non ha bisogno dei farmaci per l'AIDS. Per farla finita rapidamente con l'attuale «epidemia» del AIDS africano, ciò di cui c'è bisogno é che si inizi a divulgare la veritá. Philippe Krynen é il direttore di Partage Tanzania. Philippe inizió la sua vita di adulto credendo al modello convenzionale del AIDS. Viaggió in Africa per scrivere un libro sul tema, comprovó che la storia che divulgava occidente sul AIDS era una completa menzogna, adesso é in prima linea nel lavoro per aiutare Africa.

Philippe manifestó. «Dateci cibo, acqua e educazione... e potete dimenticarvi dell'AZT». É chiaro e semplice. In altre parole, diamo agli africani quello di cui hanno bisogno, lasciamo che dialoghino e manovrino la loro propria infrastruttura e vedrete che presto si recupereranno.

Senza dubbio qualcuno obbietterà che tutto ciò non è così semplice. Per favore mettete da parte i giudizi, e leggete l'annesso: «Dibattito realista... o perdere il controllo».

A proposito di infrastruttura africana, é interessante osservare che prima che si producesse la intromissione occidentale dall' oltremare, esistevano scritti storici dettagliati che documentavano che Africa era un continente prospero, di sofisticata cultura, ricco di depositi minerali ed altri prodotti preziosi. Tra il 1509 e il 1512, Leon el Africano scrisse un diario dei suoi viaggi in Africa. Nel suo libro, Storia geografica dell'Africa, descrive una delle regioni che visitó ; «... vidi con i miei occhi 15 regni di neri... a Tombuctú ci sono molti commerci e mercati, soprattutto di tessuti, lino e cotone. E qui, i commercianti barbari portano vestiti da Europa... Questa regione produce cereali, alleva bestiame che a sua volta produce latte e burro in gran abbondanza... quí si accumulano medici, giudici, sacerdoti e altri uomini eruditi che sono generosamente mantenuti a spese del Ré e della sua corte...». In Africca's Choices, l'autore Michael Braun menziona che Francis Bacon, il fondatore della moderna scienza europea, dovette andare in Marocco ad imparare matematica.

Partage Tanzania. Bloccato nella dogana.

Disgraziatamente, i tempi sono cambiati e buona parte d' Africa é ora sotto il dominio di istituzioni finanziarie occidentali che per la maggir parte, riforniscono ad Africa di cose innecessarie. Queste stesse istituzioni non permettono libertá di scelte fondamentali. Libertá, che le campagne informative occidentali hanno cancellato implacabilmente con esito, introducendo in noi la convinzione che «sarebbe molto pericoloso permettere».

Come conseguenza della «nostra» interferenza, Pilippe Krynen affronta una situazione critica in questo momento. Philippe dirige un ospizio in Tanzania con 5.000 persone necessitate, in un' immensa zona chiamata Kagera. Dovuto alle pressioni del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale, per il pagamento dei prestiti, il governo di Tanzania ha stabilito delle tasse sull'importazione di tutte le merci che entrano nella nazione (del 60 al 100%).

Come risultato, Philippe possiede 4.000 zanzariere, tré compiuter Packard Bell, con le tanto desiderate connessioni per e maile ed altri prodotti, procedenti da donazioni, tutti paralizzati nei magazzini centrali della dogana di Tanzania. Questi articoli rimangono lí da mesi, perché per liberarli,bisognerebbe pagare quasi il loro prezzo di vendita. Certamente, Partage non puó permettersi quella cifra, in tal caso, li avrebbe giá comprati senza necessitá di donazioni! Le conseguenze di queste tasse sull' importazione sono tali che, tanto Partage Tanzania come altre numerose e utili ONGs, che dipendono dalle importazioni per poter proseguire con il loro vitale lavoro, rischiano un' imminente sparizione. Il lavoro che queste associazioni svolgono per aiutare i necessitati, puó presto scomparire!.

Compassione della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale!!!... per i poveri???... eh???.

Per favore leggete Riduzione del debito... o meglio, riduzione della popolazione???!.

Fessure.

In relazione alle notizie ortodosse del AIDS, finalmente qualcosa di buono, é stata pubblicata una veritá in un giornale nel Regnio Unito! La vigilia del Giorno Mondiale del AIDS, il Times Sudafrica del Regn o Unito presentava un articolo a piena pagina su quello che non si dice sul AIDS e l'VIH e sui molti interessi esistenti in questa multimilionaria (in dollari) industria. L'articolo includeva una foto del prodotto farmaceutico AZT, dove in un lato appare un teschio come segnale di pericolo.

Questo meravigliosamente franco articolo del Times Sudafrica ha molta forza e lo potete leggere -in inglese- nella seguente pagina web: http://aidsmyth.addr.com/articles/SATimesUK_01.htm

Per favore mandate i vostri commentari a: Sateditorial@compublish.co.uk

Fino ad ora abbiamo ricevuto una ricarica molto positiva da parte dei collaboratori del Times Sudafrica R.U. Sono rimasti impressionati per il livello e la quantitá di risposte ricevute ed hanno collocato il nostro nome in archivio come una organizzazione capace di apportare una seria controparte a futuri articoli africani sul AIDS che se no conterrebbero solo informazione ortodossa. Buone notizie anche per Christina Maggiore (una persona che ha creato una pagina web molto interessante in Canada): «Una rapida notizia fresca, fresca, stando alle porte della nostra riunione Alive e Well: il sorprendente annuncio fatto da Nkosi Johnson, l'attivista del AIDS di 11 annid'etá, di Johannesburgo, conosciuto anche come il ragazzo che Robin ed io intervistammo nel film «Mettendo in dubbio l'AIDS in Sudafrica». Nel Noticias Noche di ABC World, Nkosi disse al mondo di aver lasciato di prendere i suoi farmaci per l'AIDS. Nonostante la breve notizia continuava suggerendo che la salute di Nkosi stava peggiorando, le ultime e fresche notizie che ho di lui sono che é ingrassato di molti chili e che stava bene! Questa notizia puó avere delle profonde implicazioni visto cheNkosi é stato un importante portavoce della corrente principale del AIDS da quando saltó in primo piano nei mezzi di comunicazione con solo tre anni. La ABC ha anche programmato un mio segmento per gennaio. Una volta confermato lo condivideró con tutti voi» Christine.

Abbiamo ricevuto molte richieste dei numeri precedenti del bollettino SIDA di Credence. Da questo momento é stato creato un archivio dove poterle trovare: http://credence.org/aidsupdates

Ciao Steve! Stó ricevendo i tuoi «bollettini AIDS» e ti ringrazio molto. Credo che i temi di cui trattate andrebbero diffusi peró vivo in un paese di ligua spagnola, Argentina. Avete materiale in spagnolo che possa inviare per e mail e mettere in gruppi di posta? Grazie per il vostro aiuto. Gabriella.

Buone notizie, Gabriella. Grazie agli amici Robert e Monse che si sono offerti amabilmente per tradurre allo spagnolo i nostri bollettini e trovare la maniera di far leggere in spagnolo il libro»World Withouth Aids» per Spagna e Sudamerica: Per quelli che vogliono leggere i bollettini in spagnolo lo possono fare in: http://freenews.org/mssida00.htm Esiste anche la versione in catalano in http://freenews.org/mssidc00.htm

Il prossimo Link che vi indichiamo http//credence.org/news/WDIrapidtest.htmé una interessante relazione sull' inaffidabilitá della prova del VIH che stá essendo fabbricata da World Diagnostics Inc. E che si stá vendendo come «sicura al 100%» ai governi di Argentina e Sudafrica. Grazie a tutte le organizzazioni che avete rapidamente incluso nelle vostre pagine l'avvertimento. Dovuto alla serietá del tema e al peso specifico di questi due articoli; abbiamo confezionato una lista chiave di e mail di emissore di radio sudafricane, cosí come quella del governo di Sudafrica. Vi domandiamo per favore di passarle, aggiungiendo tutte quelle che potete delle vostre proprie liste, per fare sentire le vostre voci/opinioni:

Frogers@iafrica.com
mbulelo@welspta.pwv.gov.za
nthabiseng@po.gov.za
Edwin@dtipwv.gov.za
mareldia@dbs1.pwv.gov.za
smatsepe@dti.pwv.gov.za
Amdala@ozone.pwv.gov.za
bongi@minister.agric.za
702webmaster@702.co.za
567@capeltalk.co.za
vasili@capetalk.co.za
safmtalk@safm.co.za
vaclav@sunsetradio.com
sbu@ecr.co.za
shadley@radioalgoa.com

La nostra recente denuncia del WDI (questo articolo lo abbiamo incluso giá tradotto, alla fine della versione spagnola del bollettino) originó una chiamata telefonica piena di preoccupazione, della ambasciata argentina nel Regnio Unito. A continuazione inviarono l'articolo al personale involucrato in Argentina. Gabriella, per trarne profitto, se lo stai leggendo, tu e qualsiasi altro lettore spagnolo/argentino, per favore mandate l'articolo della storie del WDI a tutte le agenzie informative argentine possibili.

L'indirizzo http://www.freetranslation.com proporziona una traduzione basilare quasi immediata... gratis!. Se qualcuno a conoscenza delle due lingue, inglese e spagnolo utilizza questo servizio di traduzione, saremmo grati che ci dicesse con che precisione funziona. Con il nostro comune e continuo sforzo, presto potremo vedere come arriva il nostro tanto aspettato turno. Cosí come commentava la giornalista e critica del AIDS Celia faber, la vera storia del AIDS e delVIH é comparabile con quella di un aeroplano «prima o poi deve atterrare».

Grazie a tutte le pagine web che hanno incluso il nostro volantino intitolato «consigli di salute alle donne imbarazzate» Questo volantino ha impulsato quella che probabilmente é la prima discussione nella radio nazionale del Regno Unito, sull'etica di effettuare la prova del VIH alle donne che aspettano un figlio e i pericoli di essere diagnosticati «falsi positivi».

Potete vederlo nel: http://www.bbc.co.uk/radio4/womanshour/archive/ram_friday/item1.ram

Il volantino lo potete trovare nel http://credence.org/news/warningaidstest2.htm

Glaxo Wellcome.La pagina http://www.aras.ab.ca/azt.html vi proporzionerá un impattante descrizione degli effetti distruttivi che questi farmaci causano tanto alla madre come al bebé. Chissá che i medici si sveglino e sappiano vedere l'inganno della Glaxo Wellcome nella sua fraudolenta promozione del AZT, il farmaco che stá essendo attualmente amministrato alle donne inbarazzate che sono state mal diagnosticate come VIH positive.

Lettere.

A parte i manifesti pericoli del trattamento convenzionale per l'AIDS, continuano ad arrivarci lettere di questo tipo:

«Ho appena ricevuto una copia del vostro bollettino. Conosco gli argomenti che la vostra organizzazione espone. Sono stanca e annoiata di loro. Potete risparmiare la teoria della cospirazione per voi stessi, mentre noi continuiamo con la questione reale di lottare contro l AIDS. Per favore cancellatemi dalla vostra lista di invii. Susie McLean, Funzionaria di Politica di Sviluppo, Associazione nazionale di Imprese del SIDA, R.U.

Questo é un classico esempio di sapere la veritá e schivarla per non dover compromettersi a rettificare la situazione. Alcune delle scelte politiche della sig. MacLean porteranno solo alla morte (di altri, naturalmente!).

Chi é l'idiota che mi manda questa immondizia? Vai a cagare Stive, o ti troveró!. The Sudan Update, una pubblicazione che cerca di animare la comprensione nel Sudan contemporaneo e promuove il dialogo informando sulla pace e la ricostruzione.

Fortunatamente, la posta che riceviamo in appoggio al nostro bollettino compensa in abbondanza gli anteriori comunicati.

«Grazie, Steve, ho iniziato a stampare il volantino d'avviso sulla gravidanza e l'VIH. Daró in giro tutti quelli che posso. Spero che Credence elabori uno simile relativo al cancro che ci terrei ad avere. A presto».

«Ciao Steve, volevo solo dirti che il vostro bollettino é magnifico. Posso stamparlo e darlo ad altre persone? Grazie». Chris (chiaro che puoi Chris, distibuiscilo!).

«Caro Steve: mille grazie per l'ottima fonte di informazione. L'ho fatto arrivare ad altre persone che só staranno interessate. Considero valorosa informazione ció che mi mandate. I miei migliori auguri».

Jerry.

«Ciao, mi é piaciuto molto il vostro bollettino. Grazie per averlo fatto! Saluti». Andres.

«Steve, non sono sicura di sapere chi sei ne di come hai avuto il mio e mail... peró, grazie infinite! Sono contento di averlo ricevuto. Per favore, continua ad inviarmelo, cosí come a qualsiasi altra informazione tu possa tenere, Grazie». C.

«Holá Steve, mi fá piacere avere tue notizie. Io sto abbastanza bene. Voglio dire che é troppo bello per essere vero. E voglio che sia vero perché sento che é vero. Mi stó riferendo a » VIH = NO AIDS». Ho parlato con un pó di gente e qualcuno ha deciso di leggere il libro. Sembrerebbe che uno dei miei amici é in contatto con Credence per negoziare una possibile traduzione in italiano. Credo che in Italia ci sia bisogno di un libro cosí. Sai, devo ammettere che a volte ho dei dubbi (poche lo ammetto), mi succede quando stó male. Leggere l'informazione che contengono i tuoi bollettini, mi fá sentire sempre piú forte e convinto rispetto all' argomento. Voglio dire che una gran parte di mé crede con sicurezza che é cosí e l'altra parte non puó accettare il fatto che ci sia tanta gente che si stá arricchendo, giocando con le nostre vite... ho perso molto ed ora stó cercando di ricosruire la mia vita; sono un lottatore e ho lottato in tutte le mie battaglie. Aspetto con ansia il giorno che la veritá verrá alla luce. Pagheranno i responsabili per quello che stanno facendo? Non ho piú fatto analisi da quando ho letto il libro, avrei dovuto farle in settembre. Ho sentito e sento che é una perdita di tempo. Come ho detto prima, mi sento normale e vivo. Sí, ho le mie paure, peró la mia vita é cambiata completamente. Ci vuole un pó di tempo per riparare il danno che il tema VIH mi ha causato, peró sono sicuro che le cose miglioreranno, le paure scompariranno e la mia vita tornerá alla normalitá. Grazie per il vostro appoggio. Mi fará piacere ricevere la risposta che sentirete di darmi. Saluti». Vince.

La lettera di Vince, insieme a quelle di molti altri, ci ha fatto venire un idea. Se sei stato diagnosticato VIH-positivo e vuoi parlare con qualcuno che sá e comprende per cosa stai passando, inviaci il tuo e mail. Ti matteremo in contatto con gli altri e se lo desideri, nel prossimo numero manderemo gli indirizzi. Per favore indicaci il tuo se ci scrivi. Sappiamo che esiste molta gente, leggendo questa lettera che conosce perfettamente il tema e che sará desiderosa di animare e dare il suo appoggio.

World Health Organization (WHO).Grazie a Don di Sudafrica per segnalarci che nel nostro ultimo bollettino non siamo stati molto fini nel descrivere all' Organizzazione Mondiale della Salute (OMS, WHO) come odiosa, fu anche ingiusto che accusassimo ai, piú o meno, 5.000 firmanti della Dichiarazione di Durban, di aver firmato per paura di perdere sovvenzioni ed entrate varie. Per questo, domandiamo scusa. E ci scusiamo anche con tutte le persone che lavorano in buona fede per la OMS e per gli organismi con essa relazionati.

Vorremmo in ogni caso ricordare che la sruttura della OMS segue una provata traiettoria di attivitá profondamente antiumanitarie. Riguardo alla Dichiarazione di Durban, a parte il fatto che qualche professionista ben intenzionato abbia firmato appoggiando la validitá del VIH e la sua struttura, ci sono ancora troppe domande senza risposta perché il documento possa essere di utilitá scentifica.Per favore, prendete questa impugnazione come una forma competente di smontare la Dichiarazione di Durban. Detto questo, la lettera di Don é stata per noi molto importante per mantenere la precisione e chiarezza nel giudizio. Per quello che riguarda l'articolo del Sudafrica Times, Regno Unito il professore Gordon Stewart desidera che si sappia che nonostante la natura sfidante dell'articolo, é ansioso di promuovere il dialogo e la convergenza fra le parti opposte.

WorldNetDaily.

WorldNetDaily stá facendo una campagna per domandare ai lettori che gli dicano la storia di notizie sub-informate del 2000. Mi domando che cosa dovrebbe essere...?. Credence Publications ha inviato abbondanti informazioni al WND.

Potete mandare la vostra storia a http://www.worldnetdaily.com/forum/opspike.htm con copia a:
dkupelian@worldnetdaily.com, jfarah@worldnetdaily.com, jkovacs@worldnetdaily.com

Questo forum ha molti lettori e siamo stati recentemente in contatto con il direttore di edizione D. Kupelian che ha sollecitato nostre informazioni.

Unpasso all'orizzonte?.

Umore nella burocrazia.

É l'anno 2000 e Noé vive in qualche posto del emisfero occidentale.

Dio dice a Noé: «Da quí a un anno faró che la pioggia ricopra la terra intera, fino a ché tutto sará distrutto. Peró voglio che tu salvi gli uomini giusti che incontrerai e una coppia di tutte le speci esistenti nela terra. Ti incarico, per questo, di costruire un arca».

In un raggio di luce, Dio scrive i particolari per l'arca. Spaventato e tremante. Noé prende i piani e accetta la costruzione dell'arca». Ricorda dice il Signore, «Che devi finire di cosruirla e imbarcare tutti entro un anno».

Giusto un anno dopo minacciosi nuvoloni ricoprono il pianeta e tutti i mari si agitano tumultuosamente. Dio vede Noé seduto di fronte al suo patio singhiozzando. «Noé» dice il Signore, «dov'é l'arca?».

«Per favore signore, perdonami!», esclama Noé. «Ho fatto tutto quello che ho potuto, peró ho avuto molti problemi. Prima, ho dovuto ottenere il permesso per la costruzione e visto che i tuoi piani non compivano le norme vigenti, ho dovuto contrattare un architetto per ridisegnarli. Dopo ho avuto dei problemi con Sicurezza e Navigazione a proposito degli estintori per incendi e salvagenti. I miei vicini si sono lamentati perché costruendo l'arca nel giardino davanti a casa mia stavo violando le leggi locali, quindi mi sono dovuto cercare un altro posto. Ho avuto anche dei problemi per trovare il legno per la costruzione, non si potevano tagliare alberi per proteggere il «gufo macchiato», alla fine sono riuscito a convincere la forestale che il legno mi serviva per salvare il gufo. Ció nonostante il ministro di agricoltura e pesca, non me ne lasció prendere neanche uno, cosí alla fine, niente gufi. I falegniami formarono un sindacato e furono allo sciopero. Ho dovuto negoziare un accordo con il rappresentante del sindacato e adesso ho 16 falegnami nella barca e neanche un gufo.

Quando cercavo di prendere gli altri animali, un gruppo locale in favore dei diritti degli animali mi denunció. Obbiettavano che prendevo a bordo solo una coppia per specie. Giusto quando mi sono liberato della denuncia, l'agenzia del Medio Ambiente mi notificó che non potevo finire l'arca, senza prima fare una dichiarazione dell'impatto ambientale che avrebbe causato il diluvio che tú avresti mandato. L'idea che non tenessero giurisdizione sul Creatore del universo li fece imbestialire ancora di piú. Dopo il corpo di ingegnieri dell'esercito, sollecitó una mappa della nuova inondazione proposta. Gli mandai un palloncino.

Giusto adesso stó cercando di risolvere una lamentela della commissione per la Opportunitá di uguaglianza nel Lavoro che mi dice che faccio della discriminazione a non far salire a bordo atei e non credenti. L'ufficio delle tasse ha immobilizzato i miei conti bancari, dicendo che stó costruendo l'arca per far uscire soldi dal mio paese e che ho omesso di registrare l'arca come»imbarcazione ricreativa». Alla fine ho ricevuto, da non só quale dipartimento del governo degli Stati Uniti, la proibizione di continuare la costruzione giá che l'inondazione proposta, visto che si tratta di un assunto mandiale e che é proposta di Dio, é in realtá un fatto di indole religiosa e quindi, incostituzionale. Con tutto questo, Signore, non credo di poter finire l'arca prima di altri 5 o 6 onni», continuó piangendo Noé.

Le nuvole iniziarono ad aprirsi, tornó il sole e gli oceani si calmarono. Un arcobaleno attraversó il cielo. Noé guardó in alto con rinnovata speranza: «Mi sembra di capire, Signore, che non distruggerai la terra?.

«No», disse Dio. «Quello che stavo cercando di fare, i vostri governi lo stanno realizzando ammirabilmente».

Messaggio di natale.
Solo un pensiero.

SE c'e cibo nel tuo frigorifero, ti copri con dei vestiti, hai un tetto sopra la testa e un posto dove dormire... sei piú ricco del 75% di questo mondo.

SE hai dei soldi in banca, nel tuo portafogli e monete sparse da qualche parte... sei trá gli 8% piú poderosi del mondo.

SE la mattina ti svegli piú sano che malato... sei piú fortunato del il milione di persone che non sopravviverá questa settimana.

SE non hai mai sperimentato il pericolo della battaglia, la solitudine della carcere, l'agonia della tortura o i crampi della fame... ti é andato molto meglio che ad altre 500 milioni di persone di questo mondo.

SE puoi andare ad una riunione in chiesa senza paura di essere provocato, arrestato e torturato... hai piú fortuna che altre tre bilioni di persone.

SE i tui genitori sono ancora vivi e insieme... hai la rara fortuna di avere una famiglia.

SE puoi tenere la testa alta, un sorriso nella bocca e sei veramente riconosciente... sei fortunato, perché la maggior parte delle persone, puó, ma non lo fá. Se oggi puoi sostenere la mano di qualcuno o abbracciarlo... sei fortunato percé sei entrato in contatto con un altro essere umano.

SE puoi leggere questo messaggio, sei piú fortunato che piú di dieci bilioni di persone nel mondo che non sanno leggere. Somma tutte le tue benedizioni e manda questo messaggio ad altri per fargli ricordare che anche loro sono fortunati.

Che dio vi benedica, a voi ed alle persone che amate e vi protegga in questa epoca natalizia. All'anno prossimo. Steve Ransom.

Annesso 1. Dibattito realista o... perdere il controllo.

Steve Ransom - Credence Pubblications - http://www.credence.org

Dibattito realista.

Ci piace pensare che in occidente discutiamo libera e realisticamente delle piú controverse tematiche. Disgraziatamente, sono rare le occasioni in cui succede. Ci piaccia o no, i limiti sulla profonditá di un dibattito, sono marcati e controllati da chi ci proporziona le «informazioni» sul tema. Per quello che riguarda i temi importanti, siamo mantenuti dentro alle frontiere del dibattito «sicuro». Per la grande massa senza dubbio, il dibattito pare profondo e trascendentale. A giudicare da dal livello attuale, la discussione sulla controversia del VIH, tanto nei mezzi informativi, come in un buon numero di benintenzionate voci dissidenti, il dibattito sembra essere totalmente limitato ad una zona di «sicurezza». Cosa voglio dire con questo? Innanzi tutto facciamo un riassunto del seguente commentario.

L'arte di orchestrare e dopo prendere parte nella perpetuazione di un dibattito limitato, in una socetá «libera», fu ammirabilmente descritto da Noam Chomsky, critico di politica esteriore e mezzi informativi degli EE.UU. Dice:

«La forma piú intelligente di mantenere la gente passiva e obbediente, é limitare strettamente lo spettro della opinione che risulta accettabile, permettendo peró il dibattito realista all'interno di questo spettro, incluso animando a chi sostiene i punti di vista piú critici e dissidenti. La gente, in questo modo, crede che ci sia libertá di pensiero, mentre, in realtá, i supposti del sistema si stanno rinforzando dentro i limiti in cui si muove il dibattito».

Nel contesto del dibattito sul AIDS, la tattica della «zona sicura» é piú apparente in... »Puó il vaccino dell'AIDS respingere l'VIH nelle scimmie? L'VIH, proviene da un precedente vaccino della poliomelite? Si originó nella citazione biologica di Fort Detrick o in qualche altro esperimento «coperto»? Tutti inorridiamo davanti a queste affermazioni. É cosí, le attivitá che circondano la sperimentazione con animali, la vaccinazione di massa e i programmi di guerra batteriologica, sono terribili. Peró, quando ci concentriamo «in una forma realista», in «questo vergognoso Fort Detrick, la OMS e gli organismi relazionati, con i suoi sporchi programmi di vaccinazione per diffondere l'VIH nella zona Sub Sahariana», non ci staremmo aprendo ad un sottile nemico? Io dico di sí.

Noam Chomsky.Noam Chomsky.

Prendendo ad Horowitz come esempio, inizia il suo esaustivo studio, assumendo che l'VIH esiste. Partendo dal presupposto che manca di referenze, dettaglia con tutti i particolari un informe sulla guerra biologica. Il peso specifico delle ben documentate note di Horowitz su detta guerra, conferisce, per associazione, un importanza considerabile per la sua accettazione, non appoggiata da referenze, di che l'VIH é lí... bastonando al pianeta.

In libri come «AIDS, Ebola e virus emergenti», Leonard Horowitz rivela interessanti informazioni rispetto alle prime attivitá governamentali «coperte», come, di tanto in tanto fá la stampa sensazionalista del Regno Unito e degli EE.UU.». I primi vaccini TEAMS OUT in Africa» etc.etc. La mia opinione, é che tali «rivelazioni» cosí come altre simili, l'unica cosa che fanno, é compromettere e pregiudicare la vera campagna per la veritá. Queste denominate «esclusive», non approfondizzano niente. Vivono nella zona «sicura» di Chomsky. Prendendo ad Horowiz come esempio, inizia il suo esaustivo studio assumendo che l'VIH esiste. Partendo dalla supposizione del fatto che non ci sono referenze, redatta un informe con tutti i tipi di informazioni possibili, sulle attivitá della «guerra biologica». Il peso specifico delle ben documentate note di Horowitz su questo tema, gli conferisce, per associazione, molta credibilitá, non appoggiata con delle referenze, di che l'VIH é lí... bastonando ilpianeta. Quello che succede nell' ambito del chiamato «libero pensiero», é il rinforzamento della bugia: l' VIH esiste! Esattamente la stessa cosa succede con le copertine sensazionalistiche dei mezzi senza censura, che descrivono «la espansione del VIH» con «le scandalose campagne di vaccinazione!».

I piú versati, nell'arte della guerriglia psicologica, non dovrebbero essere criticati per pensare che molti di questi articoli, possano facilmente cadere nella categoria di «trappole di quelli che lo sanno». Secondo il protocollo di Chomsky, la permanenza della credenza, necessita un punto di vista dissidente per assicurare il dibattito «realista». Dopo aver letto, questi libri/articoli il lettore medio, mormorerá: Pensa, nonostante tutto, il virus si stá espandendo. Sí, quello che é successso é una gran fregata, peró, smettiamo di preoccuparci e troviamo una cura ¡» Non abbiamo mai avuto una discussione su tutto ció?.

In tutti questi esplosivi articoli, non si tira fuori nessun tema «non sicuro» sul dibattito del AIDS, neanche una domanda cosí semplice come. «esiste davvero l'VIH?» O: cosa succede con le relazioni frá l'industria farmaceutica, i max media, ed il conseguente flusso di informazioni? O della ideologia politica che condividono, di... «controllo della popolazione con tutti i mezzi necessari?».

In realtá, le «rivelazioni sul VIH» offerte da Horowitz, il Telegraph, il Times e compagnia, l'unica cosa che fanno, é rafforzare le stesse credenze dei poderosi organismi, cui interesse diretto éperpetuare la convinzione collettiva sul VIH. Adesso, con l'appoggio addizionale dei lettori della stampa «rosa»,le industrie farmaceutiche hanno carta bianca per continuare con la loro multimilionaria ($) ricerca per trovare una «cura». Un punto di vista eccellente di certi aspetti della guerriglia psicologica, lo offre la pagina: htto://www.africa2000.com/PNDX/pndx.htm

O perdere il controllo...

Pensando a quello che é stato detto, a mé, adesso piacerebbe (forse in modo un pó bellicoso) avventurare la possibilitá che, alcune pagine di dissisenti del AIDS, mostrino la tendenza di perdere gradatamente il controllo. L'esame seguente, del nostro proprio campo, non pretende essere, in nessun modo, separatista.

Luc Montagnier.Un buon numero di pagine, stanno facendo coro, perché si possa ascoltare il dibattito sull'AIDS. Dovremmo preoccuparci del fatto che queste pagine di dissidenti, mostrino articoli dissidenti annunciando che: «L'ipotesi originale sull'VIH é insostenibile» y Montagnier ammette: «non purificammo... (l'VIH)». Giustamente di fianco ad articoli dell' agenzia Reuters / Prensa Asociada, come: «L'indice di trasmissione del VIH cresce o si riduce nel Chad?. Un nuovo trattamento di proteasi, di liberazione lenta, puó offrire speranza alle madri sieropositive ecc...». Dov'é la logica? Qual'é la linea di pensiero? O Gallo e Montagnier devono essere perdonati e tutti noi ci stiamo sbagliando, o gli innumerabili articoli di Reuters e compagnia sull' «indice di trasmissione» sono tutti una pagliacciata! Peró ambe le cose non possono essere certe. Senza nessun punto di referenza per il visitante, la giustapposizione di questi articoli, non favorisce la causa, provocando confusione nella mente del nuovo lettore... nostro potenziale alleato.

La pagina che ora andiamo ad esaminare http://roktheaboat2001.com/coverstory.html, parla di un articolo, della corrente principale, dove si menzionano i punti di vista che dissentono dalla saviduria convenzionale sull'AIDS. La girnalista, un' accesa Colleen Daugher, aveva ovviamente sentito qualcosa della controversia ed iniziava il suo articolo in questo modo:

«Le loro teorie (quelle dissidenti), differiscono radicalmente da tutto quello che molti di noi sono abituati a sentire abitualmente sul VIH e L'AIDS. Peró, presentate in un contesto di ; scientifici che rubano virus, annunciandoli come scoperte proprie,»un'istituzione del AIDS»con ego proprio e agenda di lavoro promozionale, dei mezzi di informazione che si»gonfiano» con il sensazionalismo e delle compagnie farmaceutiche avare e senza scrupoli - alcune grandi come piccole nazioni – che vogliono mantenere i loro prodotti sul mercato, queste teorie, possono convertirsi in pillole sorprendentemente facili da ingoiare».

Una introduzione eccellente che penetra a fondo nel territorio «non sicuro». Ció nonostante, alla fine del articolo leggiamo:«Potremmo rimbalzare da un lato all'altro, cercando di indovinare chi ha ragione e chi no su questo tema». Perché? Perché? Perché Colleen finisce in questa maniera? Dopo aver cosí ben iniziato! Come si é persa? Smontare la frode del AIDS non é cosí difficile. Abbiamo quindi perso Colleen, una potenziale e valorosa alleata dei mezzi di comunicazione? Aah! Peró, aspetta un attimo... forse non l'abbiamo mai avuta. Forse, l'osservazione di «rimbalzare da uno all'altro» é un riflesso della poca destrezza» nel riconoscere il punto cruciale de dibattito? No, non penso che questa sia la questione. Lei scrive quello che vede e quello che vede quí, é confusione. Penso che la maggior parte del problema, stá nella terminologia di compromesso, usata frequentemente, nel dibattito dissidente sul AIDS e dove questa ci porta. Cosa voglio dire con questo?.

Primo: anche se fu fantastico vedere molti dei nostri punti di vista, esposti nell'articolo di Dougher, il dialogo rispetto alla «carica virale, retro virale, ADN, PCR e l' VIH é inoffensivo» ecc. Ecc.», bastava per confondere, interessare e far arrabbiare a molti, se non tutti, quelli che per la prima volta entravano in contatto, con una storia che ti aggancia e (acosto di sembrare stupido), ti accattiva. Dal principio alla fine, il tema della «castronata» del AIDS, ha assolutamente tutto qello che farebbe sognare un giornalista a caccia di un titolo. Anche se l'articolo di Dougher non avrebbe convinto tutti, in questo modo, certamente non ci aiuta.

Secondo: Non esiste assolutamente nessuna prova rispetto alle teorie discusse. «VIH, carica virale. ADN, ecc.»... non sono forse solo brillanti adorni, adornando la punta dell'albero di Natale, della «scienza» retrovirale, molto cuestionabile e mai cmprovata? Per quello che rispetta all' ADN, non esistono piú prove dell'esistenza di questo psicoprodotto del 20º secolo che dell'esistenza dell'VIH. (blocco interiore collettivo?). Crick e Watson, i fondatori del «blocco basico di costruzione della vita», proposero la loro «doppia elica» come, il modello «piú rappresentativo di ció che dovrebbe assomigliare a quello che loro,credevano fosse un insieme di blocchi della costruzione elementare». Oggigiorno, Watson é il direttore di una delle piú eminenti installazioni per il genoma negli EE.UU. e la sua presupposta scoperta,l'ADN), una parola che ora, é nella bocca di tutti, la pietra angolare di un programma multi-$milionario, completamente immorale ed innaturale per la vita animale ed umana. La base di molta «chiacchera scentifica» dissidente sull'AIDS. Francis Crick, il socio di Watson della «fondazione del ADN», si é ritirato nel deserto e stá meditando su molte teorie. Intanto, quí nel Regnio Unito, la polizia, fa sentire la sua voce, preoccupata perché nelle prove dell'ADN risultano troppi i «falsi positivi».

Con questo tipo di storia, che comparazione possiamo fare con quella dell'VIH? Risposta: la riflessa quasi completamente. Gallo, Watson e Crick non sono per niente entusiasti che si questionino le loro teorie e conseguentemente il loro «livello« di vita. Cosí, con questa nuova «punta», aggiunta alla doppia elica di Crick e Watson, dove vanno a finire molti dei riverenziati argomenti che abbracció il movimento dissidente del AIDS!? Penso che li lascia tutti nel territorio molto «sicuro» che alludeva Chomsky. Se cerchiamo di smontare una teoria, non provata sull AIDS, appellando come testimoni principali, molte teorie ugualmente non dimostrate, i nostri argomenti sono intellettualmente inconsistenti, causano solo confusione, creano vie parallele ed un considerabile retrocesso, visto che la natura non comprovata delle nostre ipotesi, verrebbe allla luce con il tempo. Se vi interessa il tema del ADN, attraverso della posta elettronica fatecelo sapere, lo includeremo nel prossimo bollettino.

Health Education AIDS Liaison (HEAL).Terzo: potete gettarmi al fuoco, peró... cosa succede con le frasi; «carica virale» e «l' VIH é inoffensivo». Nonostante ci siano un buon numero di relazioni coerenti smantellando la pseudoscienza che appoggia le anteriori dichiarazioni, continuamo ad utilizzarle. Perché? Possiamo discutere dentro la zona di «l'VIH é inoffensivo, la carica virale e l'ADN» tutto il tempo che vogliamo. Peró, ci porterá da qualche parte? Aprirá delle crepe? L'ipotesi del VIH/AIDS puó essere fatalmente smontata senza necessitá di tutte queste chiacchere. Una lettera che ho ricevuto da HEAL Vancouver, diceva: «troviamo che il pubblico in generale é terribilmente mal informato sul tema... L'informazione chiara e buona, é molto importante». Se la chiarezza é quello che vogliono, diamogliela!.

Da un punto di vista personale, penso che dovrebbe esserci una maniera di ordinare l'informazione, per far sí ché il visitante chiaro pensatore all'entrare per la prima volta in una nostra pagina, riconosca che questa si attiene strettamente alla realtá. Non c'é niente di male nel mantenere punti di vista opposti, peró, dovrebbero essere collocati dentro di un chiaro punto di referenza. Mettere informazione conflittiva senza un punto di referenza, utilizzando il «linguaggio teorico» come un fatto, non aiuta la nostra credibilitá. Il lettore resterá incredulo. Anche se possiamo disapprovare molte delle campagne pubblicitarie di oggi giorno, farsí che in quest'era digitale e tecnologica, ci ascolti il maggior numero possibile di persone, é una questione di mantenere le idee chiare e disporre di una strategia di pensiero avanguardista, come di stare appassionati a ció che facciamo.

Annesso 2. Riduzione del debito... o della popolazione.

Steven Ransom - Credence Pubblications - http://www.credence.org

Ci avviciniamo alla fine di dicembre, la data in cui la campagna «Giubileo 200», aveva aspettato per assicurare un futuro piá brillante, ai debitori del chiamato «terzo mondo», La campagna del Giubileo, deve il suo nome al principio biblico del «anno del giubileo», l'anno della cancellazione dei debiti pendenti. Per quelli che firmarono il giubileo, cosí come altre varie campagne per la riduzione di debiti, non fu capito all'ora di firmare. Nonostante la campagna del giubileo ricevette amplia copertura pubblicitaria, l'altra faccia dell'aiuto con il debito, non é stata inclusa, equivocandosi totalmente, secondo noi, in nessuno dei programmi di informazione pubblica del giubileo 2000. Disgraziatamente, non perché non si fosse tentato! La prossima informazione non si trova in nessun posto della pagina del giubileo. Non si trova neanche in nessun posto delle petizioni. Giudicate voi stessi, i firmanti, se dovreste saperlo.

Dobbiamo renderci conto del fatto che la riduzione del debito ha nella coda un pungiglione e che nessuna dichiarazione fatta dai superpoteri, ha niente a che vedere con la compassione per i poveri, nonostante la mielosa retorica del cancelliere Gordon Broun, il 2 dicembre passato: «il mondo non tornerá piú ad essere lo stesso».

«Quando la necessitá é cosí grande e cosí urgente, penso che sia arrivato il momento di assicurare che i paesi piú ricchi, che tanto hanno, non continuino a ricevere piú benefici, derivati dai debiti, dei paesi che hanno cosí poco. Per questo, posso dire a voi e agli altri 41 paesi del PPAE (Paesi Poveri con Alto Debito), in nome del Governo Britannico che Clare Short ed io stesso, a partire da oggi e con lo spirito del Giubileo 2000, rinunciamo al nostro diritto di ricevere qualsiasi beneficio dai debiti storici che devono questi 41 paesi».

Brillante. Nonostante, dopo questa introduzione, appare che la riduzione o cancellazione del debito si autorizzerá solamente a condizione che questi PPAE raggiungano quello che si qualifica come «punto decisivo». Continua con una breve spiegazione dei temi del Giubileo:»Nel dicembre del 2000, 12 paesi avranno raggiunto il «punto decisivo» e la Banca Mondiale ed il Fondo Monetario Internazionale sperano che almeno 20 paesi raggiungano questo punto per la fine del 2000. Nei paesi che non abbiano applicata la stategia di riduzione della povertá, i pagamenti fatti a Gran Bretagna, dopo l'1 di dicembre del 2000, per il debito giá esistente, saranno custoditi in un fondo di fidecomiso e restituiti al paese,quando questo possa provare che i soldi saranno investiti alla «riduzione della povertá».

Ebbene, cos'é il punto decisivo? Quali sono le strategie che bisogna seguire? E, che cos'é esattamente la riduzione della povertá? La «decisione» che attualmente si presenta a questi paesi, é che devono stare conformi con il «programma di accomodamento strutturale» del Banco Mondiale e del FMI. Per fare in modo che si ristrutturi o riduca il debito, il paese, deve stare daccordo nel versare enormi quantitá di soldi nel pomposamente chiamato, piano per la «riduzione della povertá». Se facciamo i nostri conti, anche superficialmente, in relazione a questo tema, scopriamo che il fulcro di questo piano, é un programma spicciolo di inumane misure per il controllo della natalitá.

Le misure per la riduzione della povertá, si concentrano principalmente nel somministro di preservativi alla massa, programmi di sterilizzazione (consenzienti o no) e consigli sessuali/occidentali (come se avessero bisogno che gli insegnassimo «morale») Sempre e quando, queste condizioni siano portate completamente a termine, i simbolici progetti di benefici scolastici, la promessa della somministrazione di acqua pulita, il miglioramenti delle strade e qualche fondo per l'acquisto di bestiame, sono inclusi nell'offerta. Anche se non ci sorprende sapere che quando si tratta di consegnare i metodi per il controllo delle nascite suggeriti, la consegna é sempre urgente. Peró quando si tratta di somministrare quello che serve veramente, il postino, normalmente, arriva tardi o non arriva direttamente!

Un portavoce del Giubileo manifestó che per ció che gli riguardava, il controllo della popolazione non era in nessuna maniera legato alla riduzione del debito. «Penso che si acorgeranno di essersi sbagliati, come lo confermerá una visita alle pagine della Banca Mondiale o del FMI. Ho parlato di questo argomento al dipartimento di investigazione e non abbiamo potuto trovare nessuna relazione tra la riduzione della povertá ed il controllo della popolazione in nessun posto. Non si menziona». Il proprio funzionario delle investigazioni del Giubileo, ci informa che la distribuzione massiva di preservativi stava «detenendo l' orribile espansione dell' AIDS», e che «non metteremo mai nessuna informazione, nelle nostre pagine, come quella che ci state suggerendo. Potrebbe mettere in pericolo la salute delle persone».

Ed é giusto a questo punto che ci siamo resi conto che un organizzazione della invergatura del Giubileo si era bevuta completamente la seduttrice bugia. Sí, perché il Giubileo non teme criticare apertamente al FMI ed alla Banca Mondiale, quando si tratta di relazioni finanziarie, come lo dimostra la seguente pagina: http//www.jubilee2000uk.org/repots/shadow0900.html#2, della quale rportiamo un estratto a continuazione: «Mentre continuano a parlare e a promettere che faranno di piú per il debito, i G7 si nascondono all'ombra del FMI e della Banca Mondiale, utilizzando queste istituzioni per promuovere i loro propri interessi, a spese delle vite dei «piú poveri del mondo». Peró, dopo, si mangiano esca, piombo e filo da pesca senza questionare niente. Il libro, dal quale il Giubileo e le organizzazioni della chiesa, estrassero la loro sapienza per trattare con situazioni politiche, avverte molto chiaramente che bisogna stare molto in guardia dall'inganno. Peró loro ci sono cascati in pieno. «L'AIDS, come virus terribile che necessita solo di potenti farmaci» é quello che guida queste organizzazioni «come un uccello, lanciandosi nella trappola, ignorando il pericolo» come il seguente informe condensato del giubileo dimostra chiaramente: http//www.jubilee2000uk.org/features/aids.html#2 Un frammento... «la regione piú castigata é l'Africa Sub Sahariana,dove si contano il 70% delle infezioni e l'80% delle morti. SIDANU stima in 22,5 milioni, la cifra di persone infettate dal VIH/AIDS nella regione»... Ann Pettifor,direttrice della coalizione del Giubileo 2000, commentó «Continuare ha sollecitare il pagamento del debito al di sopra delle attenzioni sanitarie, é uno scandalo, ancor peggio nel contesto dell' epidemia di AIDS. I creditori occidentali devono riconoscere che ogni dollaro che gli viene pagato per il prestito, é un altro dollaro che sarebbe potuto servire a paleare la tassa di mortalitá del AIDS».

Cosí, il Giubileo 2000, ugualmente ad altri organismi ben intenzionati, grideranno appassionatamente per ottenere «medicine». Le industrie farmaceutiche staranno daccordo, in privato, che le cose stiano funzinando secondo il piano. Dopo, fisseranno una serie di riunioni filantropiche, di faccia al pubblico. La stampa sará invitata. Si emittiranno comunicati storici. Gli immensamente tossici farmaci saranno disponibili. Gli stolti applaudiranno ed i loro applausi serviranno solo ad affogare il pianto dei moribondi.

Africa, per vivere, non ha bisognio di farmaci contro l'AIDS.

Siamo in contatto con un cresciente numero di persone, in tutta Africa, che sono pienamente coscienti del piano per il controllo della popolazione. Alcune di esse, vivono in zone che sono state classificate come «l'epicentro» della supposta epidemia dell'AIDS. Questa gente, entra nella categoria di quelli che «aspettano solo di morire del terribile AIDS». Grazie ad organizzazioni esterne, con criterio e correttamente informate, questa gente stá essendo rifornita con provviste di; acqua pulita, cibo nutritivo, medicine fondamentali e soprattutto con la veritá su questa situazione. Come risultato di questo sistema di attenzione sanitaria, economico e non manipolato per trarne dei benefici, tutti questi «senza speranza» vivono sani e contenti! Per questo motivo una delle «frasi» del nostro bollettino é «la nostra gente, muore per mancanza di informazione».

Nonostante l'organizzazione del Giubileo 2000 affermi che la soppressione del debito non abbia nessuna relazione con il controllo della popolazione, un occhiata alle pagine web della Banca Mondiale e del FMI ci scoprirá rapidamente il contrario. La seguente dichiarazione del FMI, una delle tante, stabilisce, in un archivio PDF molto nascosto e difficile da cnvertire; «La recuperazione del costo dell'operazione pro-poveri, richiederá la efficente identificazione dei meccanismi sui quali bisognia attuare, forse geograficamente stabiliti. L'AIDS ed il controllo della popolazione sviluppano temi che finiscono per coincidere». Di fatto, molti dei documenti meno edificanti, come quelli che spiegano la strategia occulta dietro la riduzione della povertá, sono in formato PDF. Non si presenta davanti ad i nostri occhi con il titolo. «Ecco i nostri piani per selezionare il gregge umano. Per favore leggici...». Se hai bisogno di altre prove, puoi trovarle in una pagina molto rivelatrice,questa volta non in formato PDF:

http//wbln0018.worldbank.org/HDNet/Hddocs.nsf/3c40flble55c7e4b852566f700062922/7ace844ee168affe852567230072b20a?OpenDocument

Si possono quí trovare, informazioni sui piani della Banca Mondiale per l'apparente aiuto ed allo stesso tempo per ridurre la popolazione del pianeta. La sovrappopolazione del pianeta, é totalmente un mito e parleremo di lei nel prossimo numero.

Un altro mito per il quale scommettono forte le OMS, la Banca Mondiale e l'FMI, é «la minaccia della morte materna che si estende per il terzo mondo». Sí, la proporzione é maggiore che in occidente ed é certamente una disgrazia, Peró, in nessun caso, la situazine é cosí disperata come vanno predicando questi organismi. In occidente, la facilitá di poter ricorrere ad interventi di cesarea ed altre misure di emergenza, ha salvato molte vite. Peró, paragonati con il numero delle nascite, questi inteventi, sono poco frequenti. Al diffondere la falsa idea che migliaia di donne dei paesi terzermondisti, muoiono al dare alla luce, questi organismi, per difetto, promuovono un'altra falsa idea, quella che queste donne hanno bisogno dell'aiuto occidentale. Ció, apre la porta ad un altro membro della truppa della Banca Mondiale, l' UNEFPA, perché giochi un ruolo d'appoggio nella riduzione della povertá. L'appoggio che offre il Fondo di Popolazione delle Nazioni Unite, include, educazione sulla sterilizzazione, coercizione per la sterilizzazione, aborti alla carta, distribuzione massiva di preservativi e poco piú. Una buona pagina per iniziare ad esplorare la frottola delle «donne che muoiono a migliaia», é: http//www.pop.org/reports/unicef.txt, puó darsi che ti interessi visitare anche la pagina: http://www.africa2000.com, nella quale Liz Liagin ha scritto un breve riassunto dei metodi occidentali, riguardo al tema, sotto il titolo: «Troppa forza, potere, Politiche Controllo della popolazione».

Inizia cosí: «come reazionerebbero gli americani o gli inglesi se il loro governo gli dicesse esattamente quanti figli o no possono tenere? Quale sarebbe la loro reazione, se questi ordini non venissero dati dai loro propri lider, se no da un potere straniero che cerca di incrementare il suo accesso ad i vostri ricorsi nazionali, mantenendo il controllo politico ed imponendo la sua cultura per forza?... Sono sorprendenti le enormi implicazioni di molte delle «organizzazioni segrete del governo», fino a dove saranno capaci di arrivare quelli che stabiliscono la politica, nelle nazioni ricche, per evitare nascite tra la gente di colore?». É sufficente dire, arrivati a questo punto che la protezione della vita umana, non é un obbiettivo prioritario nei piani della Banca Mondiale, del FMI e della UNFPA.

La direzione del Giubileo 2000, ha ricevuto tutti i nostri bollettini.Abbiamo anche domandato al Giubileo che nel punto delle firme, disponesse di informazione piú chiara, con il fine di dare alla gente l'opportunitá di poter protestare per tutte le altre misure adottate. Il Giubileo non ci ha risposto. Noi siamo totalmente daccordo con il fatto che servano mezzi giusti per la riduzione o cancellazione del debito, tutto con totale e legale trasparenza. Crediamo nonostante, affinché questo accada, debba venire alla luce tutta la veritá su queste organizzazioni inumane e le sue, ugualmente inumane, misure adottate. Cercammo di portare a termine il nostro piano d'informazione, attraverso un canale di prima linea, il Giubileo. Non ha funzionato.

Credence Publications, in tutti i momenti, ha solo cercato discretamente di informare, al Giubileo ed alle organizzazioni partitarie, con uno spettro piú amplio. Dopo averlo considerato scrupolosamente, crediamo che attirare l'attenzione sulla reticenza che hanno dimostrato le varie organizzazioni, salverá, speriamo, qualche vita. Poter salvare delle vite, come risultato é per noi piú importante che essere accusati di «separatisti. Il nostro libro «Mondo senza AIDS», nel http://www.credence.org offre al lettore una visione piú ampia di queste organizzazioni nelle Nazioni Unite e delle loro relazioni con le istituzioni finanziarie piú importanti, cosí come la strategia che condividono sul controllo della popolazione.

Annesso 3. Il test intelligente del VIH... Non lo sembra tanto.

Questo articolo é stato inviato ad i governi di Sudafrica ed Argentina.

La poca affidabilitá della prova del VIH, rappresenta un potenziale disastro per Sudafrica ed Argentina.

La prova conosciuta come «intelligente», uno strumento «rapido e facile» per diagniosticare l'VIH, é l'ultimo prodotto attivamente promozionato da World Diagniostic Inc.

La pagina web dell'impresa, http://www.worlddiaagnostics.com/news_f.htm include i seguenti titoli:

«Le prove per l'VIH di WDI, approvate dal governo argentino» e «Il governo sudafricano da validitá alla prova rapida del VIH», «Prevediamo che gli affari con Sudafrica, incrementeranno di una forma significativa gli ingressi ed il crescimento di WDI nei prossimi 12 mesi... Le spedizioni dovranno iniziare in ottobre, per rifornire a piu di 500 cliniche governamentali, con i test di diagnosi rapida del VIH... La prova rapida per l' VIH di WDI é un detettore efficace al 100%», informa Ken Peters, presidente e Direttore Esecutivo della WDI.

Puó essere che abbiano fiducia nei comunicati corporativi. In tutti i casi, ed in privato, il Dr. Martin Muy, Vicepresidente Tecnico della WDI, non si mostra poi cosí fiducioso. In una serie di messaggi, mandati via e-mail, ha ammesso al personale di Credence Publications che potrebbe essere un potenziale disastro medico, tanto per Sudafrica come per altre nazioni ricettrici degli ultimi «test intelligenti». Prima di esaminare dettagliatamente le dichiarazioni del Dr. Muy, andiamo a rivedere il punto debole fondamentale di tutte le prove per detettare l' VIH. Il lettore non ha bisognio di avere nessuna conoscenza in medicina per captare gli elementi, «chiave» della controversia che riguarda le prove del VIH.

«Fino ad ora, non esiste uno standar riconosciuto per stabilire la presenza o assenza di anticorpi al VIH-1 ed al VIH-2 nel sangue umano».

Nessuna delle prove del VIH misura, in nessun caso, la presenza di un virus. L'unica cosa che misurano, sono, gli alti livelli di attivitá degli anticorpi, presenti nel campione di sangue esaminato. Nel sangue, é normale che esistano questi alti livelli di attivitá, ció indica essenzialmente che il sistema immunitario funziona bene. La documentazione scentifica, registra piú di 60 condizioni mediche differenti che possono aumentare i livelli di attivitá degli anticorpi nel sangue, tanto quanto basta, per provocare una lettura di falso positivo. Queste varie condizioni includono: l'influenza, il vaccino per l'influenza, la malaria, il vaccino per il tetano, l'epatite AeB, i vaccini per le epatiti, l'insufficenza renale, l'emofilia (attraverso l'introduzione del Fattore VII nel sangue), il trapianto d'organi, l'alcohol, l'uso di droghe, qualsiasi infezione virale recente ed incluso la grvidanza. Queste letture positive, sono mal interpretate dalla ortodossia del AIDS, come indicatori della presenza del VIH. Come risultato di queste malinterpretazioni, uomini, donne e bambini di tutto il mondo stanno essendo equivocatamente diagnosticati VIH-positivi.

Abbott.Sorprendentemente, le anomalie che abbiamo appena menzionato, sono ampliamente conoscute dai fabbricanti di queste «prove» e tutte le marche lider hanno una puntualizzazione regolamentaria. Per esempio, il test «AXSYM», dei Laboratori Abbott, contiene il seguente testo: «Per il momento, non esiste uno standar riconoscuto per stabilire la presenza o assenza di anticorpi al VIH-1 e al VIH-2 nel sangue umano».

Per peggiorare le cose, questi fabbricanti, indicano che la confermazione della prova, si puó ottenere unicamente con l'uso di altre due prove, indipendenti, che non siano la loro. Questo é un chiaro esempio di come passare la patata bollente, trasferendo la responsabilitá definitiva e la difficoltá di potenziali litigi, ad un elemento di prova, convenientemente lontano dal proprio centro di fabbricazione. Se questo fosse poco, le prove indipendenti di «confermazione», che questi fabbricanti consigliano, hanno tutte una simile puntualizzazione. Cosí, una prova che ammette di non poter determinare la presenza del VIH, sta essendo «corroborata» da altre due prove, ugualmente imprecise, per l'identificazione di tali anticorpi. Alla fine dei conti, risultare positivo in qualsiasi di queste prove, ha poco o nessun valore come metodo di diagnostico. Che consolazione rimane alle centinaia di migliaia di individui che sono stati diagnosticati VIH-positivi con queste prove? Le loro vite sono state completamente (speriamo parzialmente) rovinate per niente! Quelli che lottano, per far sí che fatti come questi, siano di dominio pubblico, sanno che la natura inadeguata delle prove per l'VIH, sono solo una piccola parte delle incongruenze nel dibattito del AIDS e del VIH, il fenomeno globale che si stá conoscendo sempre di piú, come la maggior frode medica dei secoli 20 e 21.

Nel caso di World Diagniostics Interational, quando la vernice si sgretoli, si vedrá che il «100% di precisione» annunciato ai quattro venti per la sua «prova intelligiente», é completamente falso. L'affermazione di «preciso al 100%» della WDI, gli arrivó dopo aver confermato la sua prova con il sistema di Axsym, dei laboratori Abbott, il sistema Elisa di Pasteur Sanofi ed in seguito con le analisi della Western Blot. Il sistema Axsym, l'abbiamo conosciuto. Riguardo al prodotto di Pasteur Sanofi, un tale Sr Potter, della impresa Bio Rad del Regnio Unito (subsidiaria dell'organizzazione che compró la parte di Pasteur Sanofi), ammise che malattie come la malaria, tifo tubercolosi ecc... potevano risultare positive nelle prove. Ammise anche che le sue prove, non potevano essere utilizzate per confermare un risultato positivo. Il Sig. Potter dichiaró posteriormente che, fino ad ora, nessuna compagnia dispone di uno strumento di diagnostico affidabile che predica la sieropositivitá al VIH. In relazione alla validitá della prova Western Blot, il direttore dei Servizi di Laboratorio della Salute pubblica del Regnio Unito, Dr. Philip Mortimer, ammise che questa prova non é adeguata per essere utilizzata come prova di confermazione per l'VIH e che ha abbandonato l'uso della Western Blot.

Considerando questi fattori e le dimensioni con cui WDI stá ora contribuendo ad espandere, a livello mondiale, il procedimento di prova del VIH, Credence Publications si diresse alla WDI, sotto il falso nome di «Protec Diagniostic» e gli fece alcune domande delicate rispetto alla possibilitá di falsi risultati VIH- positivi, ottenuti con la loro «prova intelligiente». Il Dr. Muy é vicepresidente degli Assunti Tecnici della WDI. Rispondedo alle domande ammise la possibilitá di falsi positivi, dichiarando che: «...la ritrattazione di «falso positivo» vuol dire che questo dispositivo rapido, come qualsiasi altro dispositivo rapido del mercato, potrebbe mostrare qualche risultato positivo in alcuni campioni procedenti da pazienti con altre malattie, per esempio, malattie autoimmuni o con quantitá elevate di anticorpi non specifici».

Quando gli domandammo come si poteva convalidare la prova della WDI con atre prove che, per se stesse, risultano ugualmente non specifici, Muy non poté offrirci nessuna garanzia e replicó «devo essere onesto con voi, le nostre prove rapide hanno gli stessi svantaggi delle prove ELISA».

Le prove della WDI, si stanno ora inviando in migliaia di zone in tutto il mondo, dove le malattie piú diffuse sono, la tubercolosi, la malaria, il colera e quelle derivate dalla mancanza di igene e dalla povertá. Tutte provocano alti livelli di attivitá degli anticorpi e la possibilitá di ottenere dei diagniostici errati é molto alta. Le medicine semplici per le malattie semplici, non saranno piú prese in considerazione e allo stesso tempo, migliaia di persone saranno diagniosticate in forma completamente errata, come VIH-positivi. A questi infortunati, mal diagniosticati, gli appiopperanno le versioni generiche, per ogni paese, dei farmaci contro l'AIDS, giá di per sé altamente tossici e con provata capacitá di provocare malattie autoimmuni e la eventuale morte. É molto probabile che queste morti, siano catalogate in forma totalmente equivocata, come «morte per l'AIDS».

Domandammo quindi, come potrebbe una qualsiasi persona, in forma sicura e con la coscienza tranquilla, pronunciare la diagniosi di sieropositivitá di un altra persona. Il Dr. Muy ci rispose: «Rispetto a questa domanda, personalmente, io non sarei soddisfatto con una prova rapida ne con la prova ELISA ; é una questione di etica».

Quindi bisognierebbe domandarsi: dov'é l'etica nella lista di «quello che si debe fare» della WDI? Mentre scriviamo questo, L'ultimo titolo della loro pagina web, annuncia una catastrofe di AIDS «apunto di seppellire Russia». Dopo aver calcolato la popolazione di questo vasto continente e a parte l'inutile miseria, sofferenza e morte che la WDI ed i suoi candidati compratori possano occasionare, sembra che nella World Diagniostics Inc stiano ora preparati per fare «pulizia» nel Nord come la stanno facendo nel Sud.


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